
Dall’introduzione:
“Proponiamo la sintesi di questo testo perché rappresenta un’utile riflessione su quanto la ricerca scientifica nel campo delle esplorazioni spaziali sia progredita, quanti problemi siano stati risolti e quante applicazioni tecnologiche specifiche abbia prodotto la soluzione di tali problemi. È un esempio notevole della capacità di sviluppo tecnologico e delle possibilità ulteriori di progresso che l’umanità avrebbe se solo non fosse invischiata in guerre economiche, politiche e militari che frenano tale sviluppo distruggendo risorse, capacità ed esseri umani. Nello specifico la domanda che molti potrebbero porre è: “A cosa serve studiare il Sole?” Intanto, come tutte le stelle ha una vita limitata, la sua attività non è regolare, ma varia periodicamente con delle scale astronomiche che non sono ancora astate misurate. Dunque, lo studio del Sole è un aspetto della conoscenza scientifica del nostro universo. Sappiamo inoltre che la Terra ha vissuto in passato grandi variazioni climatiche che potrebbero essere correlate alle variazioni dell’attività solare; quindi, capire il Sole vuol dire capire anche la Terra, quanto i suoi mutamenti climatici siano dovuti ad attività umane e quanto ad attività naturali. Poi ci sono motivi specifici legati alle attività umane sul pianeta e alla salute dell’uomo. Ad esempio, i fenomeni legati al vento solare e alla sua interazione con il pianeta. La magnetosfera terrestre ci protegge dal vento solare, ma molto meno ai poli, questo potrebbe provocare un rapido aumento del flusso di particelle verso l’alta atmosfera causando disturbi alle telecomunicazioni o anche alla rete di distribuzione elettrica; il bombardamento di tali particelle è dannoso per la salute umana e per i voli intercontinentali (specie quelli sulle rotte polari).“
