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LA DIMENSIONE EUROPEA DELLE RISORSE UMANE NEL CAMPO DELLA SCIENZA E TECNOLOGIA – Dicembre 2023

Le stratificazioni più qualificate della forza lavoro, gli ingegneri e i tecnici già da tempo stanno acquisendo un peso sempre più rilevante all’interno dell’apparato industriale europeo. I colossali investimenti nella transizione energetica green, nella mobilità elettrica, nel digitale e in generale nei settori high tech imprimeranno un’ulteriore accelerazione.

DALL’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO: SCENARI PER IL FUTURO DEL SINDACATO – Giugno 2023

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nel centesimo anniversario della sua fondazione, ha commissionato una ricerca intitolata “I sindacati a un bivio”. Il documento vuole essere una riflessione sul futuro dei sindacati nei prossimi anni di fronte ai mutamenti del mondo del lavoro. Posto che il problema per alcune aree del mondo è ancora la mancanza o la violazione dei più elementari diritti sindacali, ci concentriamo sui paesi più sviluppati.

Tecnici produttori di fronte alle conseguenze della guerra, rischi di recessione e inflazione – Dicembre 2022

Il conflitto in Ucraina ha innescato una guerra energetica. Il superamento della dipendenza dal gas russo è un processo in corso, che presenta incognite e complicazioni come i costi più elevati per procurarsi il gas naturale liquefatto. Per i prossimi tre anni almeno, in Europa i prezzi del gas resteranno sopra i 100€/ Mwh, 5 volte il livello del 2021 (Affari e Finanza 14/11/22).

Guerra, scienza e tecnologia – Febbraio 2022

La spesa per armamenti del 2020, ultimo dato messo a disposizione del SIPRI di Stoccolma, si aggira intorno a 2.000 miliardi di dollari: nell’anno della pandemia, mentre l’economia mondiale arretrava del 4%, la spesa militare è aumentata del 2,6% sul 2019.

Rischi e opportunità nella ristrutturazione industriale tinta di verde – Settembre 2021

La ripresa economica sembra consolidarsi ma una serie di incognite, figlie della stagione pandemica, aleggiano minacciose. Prima di tutto la carenza di importanti forniture (chip soprattutto ma anche legname, polimeri e metalli), poi un aumento esponenziale dei noli per le portacontainer e quindi dei prezzi (incidono anche intoppi in alcuni porti causati da lavoratori contagiati dal COVID), più in generale perturbazioni e colli di bottiglia nella catena della logistica che nei decenni si è andata allungando e complicando.