TRENT’ANNI DI AUMENTO DELLE PROFESSIONI SCIENTIFICHE TECNICHE – Settembre 2026

 

L’ultimo rapporto annuale dell’ISTAT presentato a maggio, contiene una serie di dati sulle risorse umane impiegate nel sistema economico nazionale che permettono di inquadrare bene il mutamento avvenuto nel corso di una generazione.
Tra il 1995 e il 2024, l’occupazione complessiva è aumentata, ma con una profonda ricomposizione settoriale che ovviamente riflette l’evoluzione tecnologica intercorsa in questi anni. Nel commentare questo rapporto i media hanno sottolineato la consistente perdita di occupazione nel settore manifatturiero. Ben 700 mila Ula (Unità di lavoro annue, equivalenti a posizioni a tempo pieno) perse dal 2007. Un’emorragia nella manifattura (-16,9%) e in particolare nel comparto tessile-abbigliamento dove ci sono 235 mila lavoratori in meno, pari a quasi il 40% del comparto. Altri settori in cui la forza lavoro è diminuita sono industria del legno, della lavorazione dei minerali non metalliferi, degli articoli di gomma e materie plastiche. Oltre a questi calano significativamente commercio, pubblica amministrazione, attività finanziarie e assicurative ed infine agricoltura.

 

SOMMARIO

Titolopag.
Stellantis Poissy – Ristrutturazione auto: ci vuole un sindacato europeo2
Coordinamento europeo dei Consigli di fabbrica dell’Aerospazio3
Guerre e dazi pesano sulla cantieristica navale4 – 5
Missioni spaziali Verso il Sole. Parte 16
Innovazioni tecnologiche rivoluzionarie Il triodo: l’alba dell’elettronica moderna7

 

 

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